Nuovi inizi: Zanvoort

Ultimamente ho scritto poco sul mio blog, e quel poco non riguardava l’equitazione. In realtà è stato  un momento di cambiamenti, a partire da Curioso.
Curioso è stato un tassello importantissimo della mia vita. Con lui ho passato quasi un anno di emozioni, avventure, feeling, amore e crescita. E’ stato il miglior cavallo che potessi desiderare. Mi ha aiutata ad abbattere tante paure e mi ha regalato giornate stupende.
Non potrò mai dimenticarlo e continuerò ad andarlo a trovare e a coccolarlo. Se penso che adesso tutto ciò non potrà più esistere mi scende una lacrimuccia.

Con noi adesso c’è un nuovo compagno di avventure, Zanvoort.
Zanvoort è un cavallino baio, più o meno delle stesse dimensioni di Curioso; è un P.S.I. del 2004 arrivato tanti anni fa dalla Gran Bretagna. Ha corso 14 corse senza alcun risultato e così è stato messo sul salto.
Montandolo si capisce subito che correre non fosse la sua passione, infatti è davvero tranquillo. Davanti e dopo ai salti è sempre regolare. Salta con tanta schiena (le prime volte quasi mi sbalzava via!) e bene.
E’ molto dolce e nonostante il pochissimo tempo ci siamo già affezionati a lui.
E’ un cavallo sveglio e attento, con tanta voglia di imparare. Il suo lavoro in piano è base, giusto quello necessario per poter affrontare un percorso di salto. Stiamo quindi iniziando ad insegnargli le cessioni alla gamba.
Appena arrivato da noi non era abituato a mettersi rotondo o a flettersi in circolo. Dopo neanche due giorni ha subito imparato, diventando anche molto “facile”. Ha bisogno ancora di lavoro, soprattutto per rilevarsi e non cadere sulle spalle.

Zanvoort rappresenta un nuovo inizio, un nuovo percorso, una nuova sfida. Ma soprattutto significa amare anche un altro cavallo e sviluppare una nuova intesa.

Matteo purtroppo più di una settimana fa ha avuto un incidente, rompendosi parti dell’omero e dovendosi sottoporre, così, ad un’operazione. Prima di riprendere completamente l’uso del braccio passeranno almeno due mesi.

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