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Tarquinia: cosa vedere in poche ore

Premessa: voglio specializzarmi in Etruscologia e, quindi, Tarquinia è uno dei posti che più ha e attira tutt’ora la mia attenzione e che desideravo da tanto visitare.

Non avevamo molto tempo, nonostante questo abbiamo ammirato delle vere e proprie meraviglie qui a Tarquinia: le Tombe Dipinte della Necropoli dei Monterozzi, piazza Matteotti ed il Museo Nazionale Etrusco.

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Il Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia, ospitato a Palazzo Vitelleschi

Tarquinia ha un’atmosfera magica e sublime: si tratta di un piccolo centro che mostra comunque una grande personalità. Deve essere molto vivibile e gode di una vista panoramica ineguagliabile, trovandosi su un pianoro (tipica conformazione geologica scelta dagli Etruschi per creare un centro urbano).

Ed è proprio sul pianoro dei Monterozzi che sorge una delle meraviglie archeologiche più belle del nostro paese, la Necropoli delle Tombe Dipinte. Queste sepolture sono un gioiello, racchiudono una grandiosa storia, quella dei principi etruschi che, attraverso le pitture e i corredi funerari, mostravano tutto il loro prestigio.

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Tomba dei Leopardi – Tarquinia

Sono state scavate e attualmente visibili al pubblico ventidue tombe, una più bella dell’altra. Ma queste sepolture non sono importanti solo perché realizzate con una grande perizia tecnica, bensì sono testimonianza di ciò che doveva essere la pittura greca. I Greci dipingevano esclusivamente le pareti degli edifici delle città dei vivi (e non dei morti), per questo non possediamo più nulla (se non le pitture vascolari). Per fortuna, però, le tombe etrusche spesso erano realizzate proprio da pittori greci o comunque influenzate dalla grande arte parietale della Grecia.

La spettacolarità è data anche dall’architettura stessa, ricavata dal macco, una pietra calcarea antichissima. Le tombe sono realizzate in negativo: vennero scavate dagli Etruschi.
Curiosità: per individuare le tombe etrusche (essendo in profondità del terreno) spesso si utilizza la fotografia aerea con la tecnica del crop marks. Per gli archeologi e soprattutto per i topografi antichi costituisce una risorsa fondamentale per individuare moltissime opere urbanistiche antiche.

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Il panorama della Necropoli dei Monterozzi di Tarquinia

Ma vogliamo parlare del panorama di cui si può godere da questo sito archeologico di Tarquinia? I campi di grano brillano con i raggi del sole e si modellano a seconda del terreno in curiose pieghe.
Lo ammetto, sono rimasta almeno dieci minuti ad osservare lo scorrere delle nuvole ed i cambiamenti di luce. Un autentico spettacolo.

Dopo la visita alla Necropoli delle Tombe Dipinte è stata la volta del centro di Tarquinia per poi visitare il Museo Nazionale Etrusco. Prima, però, ci siamo imbattuti in alcuni vicoli, tipici di questi particolari centri del Lazio, e nella piazza principale, piazza Matteotti.

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Palazzo Comunale di Tarquinia
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Piazza Matteotti a Tarquinia

Non è stato complesso trovare parcheggio poco lontano dal centro. Inoltre la città di Tarquinia è racchiusa da bellissime mura.
In piazza Matteotti si trovano il Palazzo Comunale e la fontana monumentale marmorea, caratterizzata da una vasca circolare e da una colonna che termina con una croce.

L’ultima tappa è stato il Museo Nazionale EtruscoPalazzo Vitelleschi. Qui sono conservati tantissimi reperti archeologici etruschi, ritrovati nel sito archeologico dell’Ara della Regina, nella Necropoli delle Tombe Dipinte e, in generale, in tutta Tarquinia e dintorni.

 

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Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia

L’ingresso è un capolavoro: il museo ci accoglie con sarcofagi, forme vascolari, statue ed un pozzo in un meraviglioso cortile circondato da un porticato a doppio ordine con archi a sesto acuto.
L’interno del museo è enorme, ricco di reperti straordinari. La collezione è ricchissima e degna di una nota positiva: tutto è organizzato secondo cronologia, luogo di ritrovamento o tipologia.

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Dettaglio di uno dei tanti sarcofagi che si trovano nel Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia

Un’ampia stanza, coperta da una volta a botte, conserva decine di sarcofagi, molti dei quali realizzati proprio con la pietra locale, il macco (di non semplice lavorazione).
Troviamo poi vasi, sculture, corredi funerari (spesso in contesti ricostruiti), ma soprattutto i Cavalli dell’Ara della Regina ed il Mitra di Tarquinia.

Sono veri e propri capolavori che segnano indelebilmente la storia dell’arte: possiedono una potenza unica e mostrano un’ottima perizia tecnica.

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I Cavalli dell’Ara della Regina di Tarquinia
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Il Mitra del Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia

Abbiamo potuto ammirare tutto ciò in una mattinata. In realtà c’è tanto altro, ma il tempo era poco e abbiamo dovuto ottimizzare. Se amate l’archeologia e l’arte questa è la visita che fa per voi! 🙂

Informazioni utili

Necropoli dei Monterozzi

Orari
Dalle 8:30 al tramonto – chiuso lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio.

Museo Nazionale Etrusco

Orari
Dalle 8:30 alle 19:30 – chiuso lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio.

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