Dopo aver scelto una giornata freddissima e nebbiosa per andare a Torino (lo so, siamo geniali…) e superato il primo shock, abbiamo potuto ammirare grandi meraviglie. E vi dirò, l’atmosfera “grigia” rendeva tutto estremamente romantico ed affascinante.

Torino possiede moltissime delle residenze sabaude del Piemonte, inserite nel patrimonio Mondiale Unesco.
Dopo la Pace di Cateau-Cambrésis, nel 1562 Emanuele Filiberto di Savoia decise di trasferire la capitale del Ducato a Torino. E’ da questo momento che ha inizio il processo per cui ad oggi possediamo tutte queste meravigliose opere.

Palazzina di Caccia di Stupinigi Torino

Palazzina di Caccia di Stupinigi – Torino

Le residenze della Casa Reale di Savoia rappresentano l’architettura monumentale europea del XVII e XVIII secolo, usando lo stile, le dimensioni e lo spazio per illustrare il potere monarchico.

Abbiamo scelto di visitare due residenze reali ed il Parco del Valentino, potendo ammirare dall’esterno l’omonimo Castello.

Palazzina di Caccia di Stupinigi

La prima residenza da noi visitata è la Palazzina di Caccia di Stupinigi, che – nonostante il diminutivo – è una vera e propria reggia appena fuori Torino.

Palazzina di Caccia di Stupinigi - Torino

Uno dei corridoi della Palazzina di Caccia di Stupinigi

La Palazzina di Caccia di Stupinigi mostra pienamente l’espressione reale, sia per stile che per dimensioni. E’ stata edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra; al suo interno troviamo ambienti di ogni tipo, affrescati e arredati.
Si tratta di una residenza urbana pensata per la caccia. Il centro principale è costruito sulla base della croce di Sant’Andrea; al corpo centrale si aggiungono altri bracci, presenti nel progetto di Filippo Juvarra, anche se quest’ultimo non fu perfettamente rispettato, infatti mancano alcune appendici. La scelta di linee diagonali conferisce dinamicità.

Questa residenza è simbolo del Rococò italiano.
Il Rococò è uno stile decorativo che si sviluppa nella prima metà del Settecento e rappresenta una fase evolutiva del Barocco, in cui il plasticismo architettonico viene sostituito dall’aspetto decorativo, caratterizzato da leggerezzaluminosità.

Salone centrale palazzina di caccia di stupinigi - torino

Salone centrale della Palazzina di Caccia di Stupinigi

Salone centrale palazzina di caccia di stupinigi - torino

Lampadario e volta del salone centrale della Palazzina di Caccia di Stupinigi

Entrando si arriva brevemente al salone centrale della Palazzina, trovandosi di fronte ad architetture ed affreschi da togliere il fiato.
Il salone è a pianta centrale ed è coperto da una volta affrescata. E’ percorso da numerose ed ampie finestre, che donano una notevole luce all’ambiente, favorendo la percezione dell’esterno.
Questo salone è dominato da un enorme lampadario.

Appartamento duca di Chiablese, palazzina di caccia di stupinigi

Sala da gioco nell’appartamento del duca di Chiablese nella Palazzina di Caccia di Stupinigi

La sala da gioco è sicuramente uno degli ambienti più significativi e particolari dell’appartamento del duca di Chiablese. Sulle pareti e sulla volta furono affrescati, da Giovanni Pietro Pozzo, scene con motivi esotici e orientaleggianti. E’ soprattutto nelle specie di uccelli che si vede l’esotismo, che diventerà poi un tema portante del Romanticismo.

A Stupinigi si fermarono grandi personalità della storia, come Napoleone insieme a sua sorella Paolina Borghese Bonaparte.

Parco e Castello del Valentino

Per la “pausa pranzo” abbiamo deciso di visitare il Parco del Valentino. Per mangiare è stata una pessima idea (il freddo era terribile!!!), mentre, invece, è stata ottima per trascorrere un’oretta spensierata nella bellezza della natura e di curiosi luoghi.
Quando da casa stavo organizzando la nostra trasferta, la mia attenzione è subito ricaduta sui piccoli animali che popolano il parco, gli scoiattoli.

Scoiattolo parco del valentino torino

Scoiattolo del Parco del Valentino

Ci siamo divertiti tantissimo a chiamare gli scoiattoli per dargli da mangiare delle noccioline. Sono animali estremamente socievoli ed intelligenti, infatti non avevano alcun timore, correndo verso di noi alla sola parola “noce”.

Il Parco del Valentino confina con il Po: questo lo rende super romantico e armonioso! In molti navigano il fiume in canoa, altri passeggiano sulle sue sponde o mangiano in uno dei tanti ristorantini che vi si affacciano.

Po Parco del Valentino torino

Il Po nel Parco del Valentino

Ed è proprio vicinissimo al Po che sorge il Borgo Medievale di Torino, ma attenzione, non si tratta di un originale medievale, ma di una ricostruzione ottocentesca, nata come Sezione di Arte Antica dell’Esposizione Generale Italiana di Torino, che riproduce un borgo feudale di XV secolo.

Borgo medievale torino parco del valentino

Ingresso del Borgo Medievale di Torino

Le architetture e le decorazioni sono state riprodotte fedelmente da esempi piemontesi e valdostani del Quattrocento.
Passeggiando all’interno del borgo si ha la sensazione di viaggiare nel tempo, di essere tornati nel Medioevo, tra botteghe, mura con merletti, fontane ed una chiesa. Abbiamo camminato per le vie, senza visitare i numerosi edifici (per mancanza di tempo). Nonostante ciò siamo rimasti affascinati dalla tranquillità e dalla bellezza di questa ricostruzione.

Chiesa borgo medievale torino parco del valentino

Scorcio con chiesa nel Borgo Medievale di Torino

Dopo il Borgo Medievale è giunto il momento di vedere uno dei capolavori più sensazionali di Torino… il Castello del Valentino, dichiarato Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Non siamo riusciti a visitarlo perché di domenica non è aperto al pubblico, ma lo abbiamo ammirato in tutta la sua grandiosità dall’esterno.

Castello del Valentino

Fu acquistato da Emanuele Filiberto di Savoia nel 1564, dopo che la capitale del regno era stata trasferita a Torino.
Il nome “Valentino” deriva dalla denominazione della regione, chiamata Vallantinum perché attraversata da un corso d’acqua, la bealera del Valentino (tutt’ora scorre interrata).

Già villa fluviale che si affaccia sul Po nel Cinquecento, conobbe il suo apice con Cristina di Francia, che la scelse come palazzo di rappresentanza, decorandola e ampliandola secondo lo stile francese.

Castello del Valentino torino

Castello del Valentino

Partiamo, poi, per raggiungere la Villa della Regina, situata nel quartiere Borgo Po, su una collina da cui si può godere di un panorama meraviglioso (soprattutto nelle giornate limpide).

Villa della Regina

Fu costruita per volere di Maurizio di Savoia (prima cardinale e poi principe) e poi passata a sua moglie Ludovica di Savoia.
Fu progettata da Ascanio Vitozzi intorno al 1615 e fu riprogettata da Filippo Juvarra per scelta di Anna Maria di Orléans.

Villa della regina torino

Villa della Regina

Il nome con cui è rimasta conosciuta la villa deriva dal fatto che essa fu la residenza delle regine sabaude nel corso del Settecento.
Dopo la ristrutturazione di Filippo Juvarra la villa divenne un luogo di svago e bellezza, in sintonia con la moda dell’epoca.

Di questa villa mi hanno colpito maggiormente il salone centrale, che mi ricorda moltissimo, anche se di minori dimensioni, la Palazzina di Caccia di Stupinigi (essendo, oltretutto, frutto del progetto dello stesso architetto), ed i giardini all’italiana, con padiglioni, giochi d’acqua ed aree agricole.

Salone centrale villa della regina torino

Salone centrale di Villa della Regina

Dettaglio Salone centrale villa della regina torino

Dettaglio del salone centrale di Villa della Regina

I giardini sono una delle parti più suggestive dell’intero complesso. Nei possedimenti della villa sono comprese le vigne, il cui vino ha ottenuto la denominazione di origine protetta.

Giardini villa della regina torino

Padiglioni di Villa della Regina

Giardini villa della regina torino

Panorama dei giardini di Villa della Regina

Abbiamo terminato la nostra visita di Torino proprio con la Villa della Regina.

Domanda per chi ha visitato questi luoghi: cosa vi è piaciuto di più?fiammetta merlo

Informazioni utili

Palazzina di Caccia di Stupinigi – Orari
Lunedì chiuso – da martedì e venerdì 10 – 17:30 – sabato e domenica 10 – 18:30

Borgo Medievale – Orari
Da lunedì a domenica (orario invernale) 9 – 19, da lunedì a domenica (orario estivo) 9 – 20

Villa della Regina
Lunedì chiuso – da martedì a salto 10 – 17, domenica 10 – 18

Se desiderate vedere altre foto ed i luoghi che visito in tempo reale potete seguirmi su INSTAGRAM.