Oggi voglio farvi vedere alcune foto scattate la scorsa settimana. Sono contentissima perché oltre ad essere belle mostrano la complicità e l’affetto che caratterizzano il rapporto tra me, Zanvoort e anche Sara, la mia cagnolina.

Credo di non avervi mai parlato di Sara. Beh, la sua storia è singolare, quanto comune per tanti cani di determinate zone d’Italia.
Abbiamo adottato Sara nel 2009 da Gli Angeli di Pasquale, un rifugio in provincia di Napoli, dopo varie ricerche. All’epoca c’erano con noi ancora tre Yorkshire Terrier, razza che mia madre aveva allevato fino al ’99.
Sara deve la sua adozione ad un altro cane, Bassottino. Lo avevamo visto per caso in un annuncio e la sua storia ci aveva fatto una gran tenerezza, tanto da spingerci a chiederne l’adozione. Bassottino, però, era stato adottato dalla signora che lo aveva preso inizialmente in stallo e quindi, a quel punto, abbiamo deciso comunque di cercare un altro cane da salvare. Tra varie ipotesi siamo arrivate a Sara. Veniva presentata con una foto di lei sulla terra battuta: scodinzolava e sembrava sorridesse. Così ci ha conquistate.

Sara - Angeli di Pasquale

Sara – 2009

Viene organizzata la staffetta con cui sarebbe arrivata nel nord Italia, esattamente a Parma. Era un venerdì e alle 21 ci siamo messe in viaggio per andare a prendere questa meraviglia. All’una circa arriva: l’emozione è stata tanta. Non sapeva andare al guinzaglio, mi trascinava correndo per tutto lo spiazzo in cui eravamo fermi, sembrava non capire, non aver mai visto tanto spazio così.
Quando siamo arrivate a casa lei aveva paura di entrare, sicuramente pensava di non avere il permesso. Poi, trovato il coraggio, si è accucciata contro un divano, senza quasi più muoversi. Aveva davvero paura di tutto.

Sara - Angeli di Pasquale

Sara – 2017

Con pazienza e tanto amore ha preso confidenza con tutto, conoscendo finalmente la felicità e la vita, quella vera.
Qualche anno dopo l’adozione ci è stata raccontata la sua storia: un contadino teneva lei e altre due cagnoline chiuse in una baracca di lamiere, senza farle mai uscire. Un giorno erano diventate una seccatura, e così decise di lasciarle in un rifugio.

Sara e Zanvoort - Fiamma Chic

Sara e Zanvoort

Dal 2009 Sara vive con noi, sempre coccolata e viziata. La portiamo in tanti posti e lei adora uscire. Non ha mai avuto paura dei cavalli, anzi, le sono sempre piaciuti. Zanvoort e Sara si trovano bene insieme e infatti sono riuscita a farmi scattare questa bellissima foto. Non fate caso all’espressione di Zanvoort: aveva finito di lavorare ed il suo unico pensiero era quello di tornare in box!

Con questo racconto voglio darvi un consiglio, uno di quelli che potrebbe cambiare positivamente la vostra vita, ma anche e specialmente quella di un trovatello. Non comprate cani nei negozi o su annunci online, andate in allevamenti seri, ma soprattutto adottate. Le situazioni nei canili sono tragiche, nel sud Italia il randagismo è elevatissimo e i volontari non riescono più a far fronte a questa situazione da soli. Vi assicuro che tantissime associazioni sono composte da persone serie e professionali, in grado di trovare il cane adatto a voi.
E’ impagabile l’emozione che si prova nel guardare gli occhi di un cane salvato da una vita in gabbia o per strada.

Sara - 2017 - Gli angeli di Pasquale

Sara – 2017