Lo so, devo ancora pubblicare il post su Roma e poi quello su Parigi. Però, prima di terminarli, voglio parlarvi del mio primo weekend di gare con Zanvoort.
Siamo partiti con un Nazionale A5* presso il Centro Ippico Il Torrione. In questi ultimi 4 anni di equitazione ero regredita, soprattutto ero afflitta da paure e preoccupazioni. Non nel lavoro in piano, ma nel salto. Da dicembre, però, ho iniziato un nuovo percorso presso Il Cavallino d’Oro con Zanvoort. Ero sconfortata e preoccupata per come stessero andando le cose. Mi sembrava di non trovare una vera intesa con Zanvoort, il quale era totalmente fuori equilibrio ormai.
Ho avuto la fortuna di trovare un’istruttrice preparata, professionale e, soprattutto, felice di svolgere il suo lavoro, Stefania Fida. Quest’ultima ha saputo interpretare e conoscere al meglio il cavallo e correggere tanti miei difetti, con pazienza. Ma soprattutto è riuscita a far diminuire le mie paure e a farmi credere di nuovo in me stessa.
Zanvoort è un cavallo costruito sulle spalle, ma nonostante questo ora è molto più in equilibrio. 

Tutto questo ha permesso a me e a Zanvoort di iscriverci ad un concorso, scegliendo di partire con una B90. Ero fiduciosa in lui, anche se il giorno della gara ero un po’ agitata. Salita a cavallo ed entrata in campo prova, però, ho dimenticato tutte le paure, concentrandomi sui salti. Questo nostro atteggiamento deciso ci ha premiati: percorso netto! Subito non ci credevo. Oltre ad un’insicurezza all’entrata della gabbia è andato tutto benissimo. Dopo questo primo percorso ho acquisito una sicurezza che mai avevo avuto, sentendomi pronta ad affrontare la categoria successiva, la B100. Il secondo giorno incredibilmente ero molto più sicura e pronta ad affrontare la prova. A parte un rifiuto ed un successivo errore sul numero 3 (che proprio non piaceva a Zanvoort) tutto è andato a gonfie vele. Non è stato semplice: Zanvoort non era sicuro su alcuni salti e soprattutto si perdeva nelle girate, diventando pesante in bocca.

Zanvoort non ha alcuna esperienza: ha gareggiato solo in due o tre B80 quasi un anno fa, mentre io non ho mai fatto concorsi Fise. E’ stata per entrambi la prima esperienza in queste categorie.
Per questo sono felicissima di essere riuscita a portare a casa un percorso netto in B90 e 8 penalità in B100.
Ma soprattutto sono tornata da questo concorso più sicura e determinata, fiduciosa in Zanvoort e in me stessa. 

Sono stati due giorni intensi e ricchi di meravigliose emozioni. Mi sono divertita, riacquisendo fiducia in me stessa, e ho passato bellissimi momenti con tutti i miei amici e parenti.
Grazie a tutti per essermi stati così vicini e grazie a Zanvoort, che poteva sì comportarsi meglio sul numero 3 della B100, ma che comunque ha saltato benissimo e mi ha permesso di dare inizio ad un mio grande sogno.
E la soddisfazione più grande deriva proprio dall’aver portato in gara un cavallo che non ha alcuna esperienza praticamente. Forse la cosa più bella è proprio crescere insieme.