Scusate l’assenza

Scusate l’assenza, ma queste ultime due settimane sono state davvero molto intense per me. Questo è periodo di esami all’università e mi sto concentrando sul mio rendimento: mercoledì ho fatto il primo esame di questa sessione, è stata dura, ma sono riuscita ad aggiudicarmi un 28 in una materia molto noiosa, non inerente al mio corso (archeologia) e soprattutto piena di codici informatici, acronimi e tipologie e funzionamento software. Posso quindi ritenermi soddisfatta, anche se questa sessione è ancora lunga e ricca di “sfide”.

Oltre agli esami che, se pur impegnativi, sono tasselli di un percorso che può solo farmi sentire una privilegiata, ho avuto un po’ di problemi famigliari… un mese e mezzo fa la mia nonna materna ha avuto un’ischemia. Purtroppo a fine Dicembre ci ha lasciati. E’ stata una persona molto importante nella mia vita: mi ha insegnato cosa fosse la bontà, cosa volesse dire prendersi cura di qualcun altro, anche quando le proprie condizioni non lo permetterebbero. Era una donna dolce e sempre buona con tutti, anche con chi magari non se lo meritava. Le ultime parole che ha pronunciate sono state “ciao Amore”, un saluto riservato solamente a me, un saluto che ho sempre temuto potesse essere un giorno l’ultimo. Ho bellissimi ricordi di quando ero una bambina, anche molto piccola. Rimarrà sempre in me il suo ricordo.

Questo è il ciclo della vita, ma è pur sempre un grande vuoto per noi che l’abbiamo amata. Dopo solo otto giorni si è spenta la sorella, la mia pro zia. Era una donna dal carattere difficile, spesso scorbutica, ma mi ha voluto un gran bene, come io lo ho voluto a lei. In questi ultimi mesi, purtroppo, non riconosceva più nessuno, probabilmente nella sua testa era come se fosse tornata indietro nel tempo, chiedendo spesso di me e descrivendomi ancora come la bambina che ero.

Non posso quindi dire che questo nuovo inizio anno sia stato dei migliori, ma sto guardando avanti, come avrebbero voluto mia nonna e mia zia.

In questo periodo i sentimenti sono stati al centro di tutto, il dolore c’è stato, anche se tutti abbiamo cercato di consolarci e di non farlo vedere. Ho trovato un grande conforto nei miei famigliari, nel mio ragazzo e nei miei animali: Sara e Curioso. Curioso spesso sembrava quasi capire il mio stato d’animo, diventando ancora più dolce e disponibile. Sara è sempre stata dolcissima, dandone prova ancora una volta.

Con Curioso stiamo andando avanti, a volte con un po’ di incostanza per via dei miei impegni famigliari e universitari, ma non posso certo lamentarmi, anzi, la mia è una grande fortuna. Matteo sta facendo progressi, provando anche a fare qualche saltino al trotto con Curioso attentissimo ad aiutarlo. 

 

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