Il Parco del Voltone di Tortona

Tortona: 8 luoghi del cuore da vedere assolutamente

Mi sono trasferita a Tortona (AL) verso la fine di agosto e non ho potuto fare a meno di innamorarmi subito. E’ una piccola cittadina, tranquilla e ben servita, che risente positivamente dell’influenza lombarda. Quando si era paventata la possibilità di una mia nuova casa ho subito voluto vedere di cosa si trattasse, di cosa potesse offrirmi. Uno dei primi posti che ho visitato è stato il Parco del Voltone o del Castello: mi ha subito conquistata.

Tortona nasce in un’epoca lontanissima da noi, quella preistorica, tra l’VIII ed il V secolo a.C. Gli storici sono ormai concordi nell’affermare che il primo insediamento fu quello dei Liguri. Questi ultimi si stabilirono sulla collina (come spesso è accaduto per altre popolazioni italiche e non), proprio dove sorge il mio amato parco.

In questo post voglio parlare di alcuni luoghi simbolo e non (perché purtroppo alcuni sono quasi sconosciuti ai più) di Tortona. Voglio mostrare la bellezza di una città “nascosta”, un po’ segreta e sconosciuta, ma bellissima.

Via Emilia ed il Museo Archeologico

E’ la via principale e attraversa Tortona; è qui che si trovano tantissimi negozi e bar. Ha origini romane: si tratta di un pezzo di una via consolare, la via Aemilia di Marco Emilio Scauro. Infatti, nel 120 a.C., i Romani trasformano Tortona in loro colonia, come ci racconta Valleio Patercolo (storico latino), lo stesso che definisce Dertona (antico nome della città) colonia romana più antica del Piemonte.

Piazza Aristide Arzano su via Emilia Tortona
Piazza Aristide Arzano su via Emilia

Per via Emilia si trovano tantissime piazze o vie adiacenti molto graziose, una di queste è piazza Aristide Arzano, dove sorge Palazzo Guidobono, sede attuale del Museo Archeologico di Tortona.
E’ in questo museo che si può ammirare il Cortile dei Sarcofagi, un vero spettacolo dall’aria romantica. E’ stato uno dei primi luoghi a suscitare interesse in me: ero arrivata a Tortona da Milano, quando ancora abitavo altrove, e doveva venirmi a prendere mia madre. Lei aveva già visto quella che ora è la mia casetta e voleva portarmi ad ammirarla dall’esterno. Insomma, ci siamo perse per il centro storico di Tortona (in quel momento ci sembrava un vero labirinto). Così non abbiamo visto la casa, ma nel cercare la via d’uscita ci siamo imbattute in questa meraviglia.

Cortile dei Sarcofagi del Museo Archeologico di Tortona
Cortile dei Sarcofagi del Museo Archeologico di Tortona

Monumenti sepolcrali

Come raccontavo prima, Tortona era romana e si chiamava Dertona. Questa città assunse grande importanza in epoca romana grazie alla sua posizione strategica, già individuata dai Liguri. Tortona conserva ancora tracce della centuriazione: acquedotto, mura e monumenti sepolcrali.
Quando ho saputo di questi ultimi non potevo crederci: sono una testimonianza imponente e impressionante.

Questi monumenti sorgono in un’area a destinazione funeraria già dall’età del Ferro, diventando poi una necropoli romana, nota almeno dagli inizi del Novecento per le sue emergenze. Oltre ai monumenti funerari (non so indicarvi dove) dovrebbero trovarsi anche numerose iscrizioni, paleocristiane e altomedievali.
I monumenti funerari che si possono ammirare sono due e sono a podio. Si datano alla prima età augustea.

Monumenti sepolcrali Tortona
Monumenti sepolcrali

Biblioteca Civica

Fra i tanti servizi che offre Tortona troviamo la Biblioteca Civica, che trae le sue origini dalla Biblioteca dei Gesuiti di Castelnuovo Scrivia, soppressa nel 1773. I volumi custoditi in quest’ultima vennero poi trasferiti, nel 1904, nel Palazzo comunale. Successivamente fu chiara la necessità trovare un luogo più idoneo e, così, i libri furono spostati al piano superiore di Palazzo Guidobono (lo stesso del Museo Archeologico).
Le scale d’accesso sono davvero magnifiche.

Biblioteca Civica di Tortona
Biblioteca Civica di Tortona

Parco del Voltone

Ed eccolo, il mio luogo del cuore (più degli altri). Si trova sopra casa mia ed è una delle mie mete preferite nelle belle giornate. E’ situato sulla collina del primo insediamento dei Liguri, ovvero il colle Cavo. Il parco prende il nome dalla torre centrale, l’unica rovina rimasta della fortezza sabauda di San Vittorio.
Dopo svariati avvenimenti, tra cui la distruzione della città e la sua ricostruzione grazie all’aiuto di Milano, vediamo la realizzazione del forte con il progetto di Pinto, che aveva rielaborato i concetti di Marc-René de Montalembert. La fortezza era alta e grandiosa, tanto da incutere timore come un’enorme nave da guerra, grazie anche alla sua forma allungata.

Il Voltone di Tortona
Il Voltone di Tortona

Ma la grandiosità del forte si può intuire con l’assedio francese del 1799: le truppe francesi si erano stabilite ad Alessandria e a Tortona. La cittadella di Alessandria fu presa dopo sole due settimane, mentre la fortezza di Tortona risultava molto avvantaggiata: i suoi cannoni martoriavano gli Austriaci, i quali avevano dovuto costruire trincee sopraelevate a causa del durissimo terreno.
Nonostante questo Tortona non riuscì a vincere: nella battaglia di Novi i Francesi erano stati sconfitti, non riuscendo più a rifornire il forte. Austriaci e Tortonesi, allora, concordarono per una resa con l’onore delle armi nel caso in cui i rifornimenti non fossero giunti entro l’11 settembre. Così in questa data gli Austriaci presero la fortezza. Con la battaglia di Marengo i Francesi riuscirono a riconquistare Tortona, potenziando il castello.

Il Parco del Voltone di Tortona
Il Parco del Voltone di Tortona

Nonostante la valorosa resistenza del forte tortonese, questo fu demolito nell’aprile del 1801, a causa di accordi presi tra Napoleone e lo Zar di Russia. L’unica parte sopravvissuta alla demolizione è proprio il Voltone, simbolo oggi della grandiosità della città.

Il Parco del Voltone di Tortona
Il Parco del Voltone di Tortona

Ed è proprio fra i viali e le rovine di varie epoche del Parco di Tortona che amo passeggiare e rilassarmi. La luce è davvero magica, soprattutto durante l’inverno, in cui si possono ammirare tramonti e scorci mozzafiato.

Il Parco del Voltone di Tortona
Il Parco del Voltone di Tortona

Da questa altezza si può ammirare un panorama fantastico, spesso valorizzato da tramonti eccezionali. Ma non solo, da qui si può anche vedere l’enorme statua del Santuario della Madonna della Guardia. E’ enorme ed interamente placcata in oro.

Santuario della Madonna della Guardia visto dal Parco del Voltone di Tortona
Santuario della Madonna della Guardia visto dal Parco del Voltone di Tortona
Parco del Voltone di Tortona
Parco del Voltone di Tortona

Il Duomo

 All’inizio del Cinquecento gli Spagnoli tramutarono il Castello di Tortona in fortezza e così la Diocesi dovette cedere l’antica cattedrale ed il palazzo vescovile. Venne, così, costruito un nuovo duomo.
L’architettura della cattedrale rispecchia i dettami della Controriforma, anche se priva di transetto a causa del poco spazio a disposizione. La facciata fu realizzata con mattoni a vista; i lavori si interruppero, poi, a causa di due assedi e di un’epidemia di peste. Solo nel 1853 questi ripresero, vedendo l’affrescatura delle volte laterali da parte di Paolo Maggi e la sostituzione dell’antico pavimento, in pietre tombali, con uno di scuola veneziana. La facciata attuale è di ispirazione neoclassica e fu realizzata a metà dell’Ottocento su progetto di Nicolò Bruno.

Duomo di Tortona
Duomo di Tortona

L’interno della chiesa è ampio e diviso in tre navate: quella centrale è coperta da una volta a botte, mentre quelle laterali sono caratterizzate da piccole volte a crociera. La navata sinistra ospita il Battistero in marmo di Polcevera e l’affresco rappresentante il Battesimo di Gesù.

Duomo di Tortona
Duomo di Tortona

Pinacoteca Fondazione Cassa di Risparmio

Un altro luogo importantissimo per la città di Tortona è la Pinacoteca sul Divisionismo. Credo di poter dire con tranquillità che si tratti di una bellissima e grande raccolta, assolutamente da visitare.
E’ importante ricordare che Volpedo, paese dei colli tortonesi, è il luogo di origine di Giuseppe Pellizza da Volpedo.

Paesaggio presso Volpedo - Giuseppe Pellizza da Volpedo
Paesaggio presso Volpedo – Giuseppe Pellizza da Volpedo

Il Torrione

Il Torrione è da molti conosciuto come centro ippico, ma attira l’attenzione dei più curiosi grazie ad una bizzarra torre, visibile anche dall’autostrada. Questa costruzione ricorda sicuramente l’architettura di Gino Coppedé, anche se non assolutamente riconducibile a quest’ultimo.

Il Torrione di Tortona
Il Torrione di Tortona

Si tratta di una torre alta ben 34 metri, costituita da scale, merletti, aggiunte, sculture e motivi. Lo stile si rifà, sicuramente, a quello Medievale, con un pizzico di romanticismo. Si tratta, quindi, di un Liberty tutto particolare, testimone di una moda eclettica di fine Ottocento.

Il Circolo di Lettura

Non l’ho mai frequentato e non ci sono mai entrata, ma dall’esterno è davvero piacevole e armonioso. Soprattutto quando la luce del sole si affievolisce e le luminarie della città si accendono ha un fascino tutto suo.

Circolo di Lettura di Tortona
Circolo di Lettura di Tortona

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