Sottoripa - Genova

Genova: 5 cose da fare in una giornata

Siamo proprio sicuri di dover fare grandi viaggi per vedere la bellezza? Non fraintendermi, viaggiare e conoscere culture molto diverse dalla nostra è interessantissimo, ma non essenziale per ammirare qualcosa di bello. Troppo spesso ci dimentichiamo di apprezzare ciò che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.
Insomma, Genova è la città in cui sono nata e cresciuta, quella in cui ho frequentato il liceo, il luogo in cui uscivo con gli amici durante l’adolescenza. E’ una madre, come diceva Fabrizio De Andrè.
E’ passato tanto tempo dall’ultima volta che ho visitato, nel vero senso del termine, questa città. Negli anni del liceo la apprezzavo, ma non tutta. Per quanto la mia passione per l’arte fosse presente, tanto da farmi conoscere numerosi musei e le bellezze della città, alcune cose, inevitabilmente, diventavano scontate, non più di grande fascino.
Non lo nascondo, visitare Genova dopo essermi trasferita da tanti anni mi ha fatto vedere questa città sotto una luce diversa. In realtà non ci vivrei mai: è una città estremamente complicata, soprattutto a causa della sua conformazione geologica, che la rende però anche tanto bella.

Genova - Ponte Monumentale
Genova – Ponte Monumentale

Il mio blog nasce anche per raccontare e mostrare luoghi vicini alla mia vita. Genova, come dicevo, è la città in cui sono nata, quella che mi ha cresciuta. Era da tanto che avevo voglia di rivederla, per ammirare, nuovamente, il suo vero volto. Quello di città risorgimentale, estremamente elegante, e quello di città antica, del porto e del buon pesce.
E così un lunedì io e Matteo decidiamo di avventurarci tra una crêuza e l’altra, tra chiese e palazzi, tra pescherie e tesori. Ma in una giornata a Genova cosa non ci si può assolutamente perdere?

1. Vedere (almeno dall’esterno) la cattedrale

Potrebbe sembrare scontato e banale, ma la cattedrale di Genova (la chiesa di San Lorenzo) è davvero unica e bellissima. Attraverso le testimonianze archeologiche sembrerebbe che prima della chiesa di San Lorenzo (nelle forme attuali) ci fosse una basilica di V – VI secolo, ricostruita in forme romaniche nel 1098. Successivamente la chiesa venne ristrutturata in stile gotico, diventando un esempio singolare.

Cattedrale di San Lorenzo - Genova
Cattedrale di San Lorenzo

 Curiosità: i leoni stilofori non sono gotici, bensì ottocenteschi (1840). Questi leoni sono posti ai margini della facciata per proteggere lo spazio sacro, infatti Gesù nella Bibbia è chiamato “il leone della tribù di Giuda”.

Cattedrale di San Lorenzo - Genova
Cattedrale di San Lorenzo

Questi leoni sono magnifici, tanto da attirare le maggiori attenzioni da parte dei turisti. Io, ad esempio, non ho potuto resistere… ho dovuto fare una foto insieme ad uno di loro!

Cattedrale di San Lorenzo - Genova
Cattedrale di San Lorenzo

2. Mangiare il pesce in Sottoripa

Non puoi andare a Genova e mangiare il pesce in un posto a caso. No, non puoi assolutamente. Il pesce più buono non si mangia su tavole imbandite e ristoranti ben arredati, ma nelle più tipiche pescherie.
Sottoripa è una parte dell’area medievale di Genova: si trova lungo piazza Caricamento ed il Porto Antico. E’ qui che potrete sentire il vero profumo del pesce genovese, quello appena pescato. Essendo una zona affacciata sul porto offre pesce di prima qualità, freschissimo e ottimo. Troviamo varie pescherie, anche se consiglio (per acquistare il pesce) la Pescheria Granara.

Curiosità: la zona di Sottoripa comprende i più antichi porticati pubblici di cui si abbia conoscenza in Italia e vennero infatti iniziati fra il 1125 ed il 1133.

Sottoripa - Genova
Sottoripa

3. Ammirare la chiesa di Santa Maria in Carignano

Più in alto troviamo la chiesa di Santa Maria Assunta in Carignano, sede dei funerali di Fabrizio De Andrè e frutto, secondo una leggenda popolare, di una bizzarra vicenda…
La costruzione di questa chiesa durò per circa due secoli (fu iniziata nel 1552) e per questo a Genova si dice “essere lunghi/lenti come la chiesa di Carignano”.

Chiesa di Santa Maria Assunta in Carignano - Genova
Chiesa di Santa Maria Assunta in Carignano

La chiesa è a croce greca e al suo interno sono presenti vaste architetture non affrescate. Troviamo pareti bianche, decorate esclusivamente da lesene e capitelli fitomorfi.

Chiesa di Santa Maria Assunta in Carignano - Genova
Chiesa di Santa Maria Assunta in Carignano

All’incrocio dei bracci si impongono quattro grandi statue di santi poste nelle nicchie.

Ma qual è la leggenda popolare che caratterizza questo luogo incantato?
La famiglia Fieschi (una delle più influenti della città) possedeva – come era d’uso a quel tempo – un proprio luogo di culto, la chiesa di Santa Maria in via Lata (vicina a quella di Carignano). Alle messe non partecipavano solo i Fieschi, ma anche nobili di altre famiglie. La moglie di Bandinello Sauli chiese se fosse possibile ritardare la funzione per poterla attendere, ma le venne risposto che “chi vuole dei comodi se li procuri a sue spese”.
I Sauli interpretarono la risposta come un’offesa, decidendo allora di costruire una chiesa ben più sontuosa di quella dei Fieschi.

Chiesa di Santa Maria Assunta in Carignano - Genova
Chiesa di Santa Maria Assunta in Carignano

4. Intrufolarsi negli androni dei palazzi di via Garibaldi

Il verbo “intrufolarsi” non è in realtà appropriato: gli androni sono tutti aperti al pubblico, non vi è alcun divieto per cui bisogni visitarli furtivamente. Ma è molto più bello pensare di non dover dare nell’occhio, in quanto posti segreti (mentre si è al loro interno l’impressione è proprio questa).
In via Garibaldi si trovano tre dei musei (collegati fra loro) più belli della città: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi, quest’ultimo municipio di Genova.

Palazzo di via Garibaldi - Genova
Palazzo dell’Ambasciata Colombiana in via Garibaldi

In questi androni si racchiude l’essenza della città: lo stile eclettico, raffinato e signorile della Genova delle grandi famiglie.
Fra un palazzo e l’altro troviamo il cortile di Palazzo Tursi, un vero capolavoro.

Palazzo Tursi - via Garibaldi - Genova
Palazzo Tursi – via Garibaldi

5. Salire a Porta Soprana da via Dante

Da buon porto di mare Genova si munì, per ben sette volte, di cinte murarie, a partire dall’epoca romana.
Porta Soprana fa parte della cinta medievale e fu realizzata in pietra locale. E’ situata sulla sommità del Piano di Sant’Andrea, da cui prende il nome anche il chiostro sottostante.
In realtà in questi pochi metri si racchiudono diverse attrazioni: la Casa di Cristoforo Colombo (la ricostruzione dell’edificio in cui visse durante la gioventù), il Chiostro di Sant’Andrea (come dicevo sopra) ed infine Porta Soprana.

Chiostro di Sant'Andrea - Genova
Chiostro di Sant’Andrea

Il Chiostro di Sant’Andrea fu costruito nel XII secolo in un complesso monastico realizzato nel 1009 e facente capo all’ordine di San Benedetto. Purtroppo questo monastero ebbe un tragico destino: nel 1904 venne abbattuto (si salvò solamente il chiostro, grazie alle pressioni dell’architetto D’Andrade) durante la riorganizzazione dell’assetto urbano. Il chiostro, però, fu abbandonato nella chiesa di Sant’Agostino fino al 1922, quando venne ristrutturato e collocato nell’attuale posizione.

Porta Soprana - Genova
Porta Soprana passando per la Casa di Cristoforo Colombo

Porta Soprana fu restaurata sotto la direzione dell’architetto D’Andrade, riproducendo ora l’aspetto che doveva avere.

Porta Soprana - Genova
Porta Soprana

Questo è un brevissimo, ma soprattutto un po’ meno convenzionale tour del centro storico di Genova. Da genovese ti dico che puoi vedere tantissimi altri punti di interesse, anche più famosi. Credo, però, di aver mostrato alcune facce di Genova meno conosciute ed inflazionate, ma che mostrano molto bene la realtà e anche la quotidianità di questa città.

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