“Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare”

Inizia così la canzone “Emozioni”, scritta da Mogol ed interpretata da Lucio Battisti. Immagineresti mai che quel fiume sia proprio l’Orba?
La famiglia di Mogol è originaria di Silvano d’Orba.
Un giorno Mogol, mentre si recava da dei suoi parenti, vide un airone volare sull’Orba e da quella visione riuscì a scrivere questo testo ricco di poesia.

L’Orba è un torrente che si estende per 68 km tra Liguria e Piemonte. Nasce in Liguria, dal monte Reixa ed entra in Piemonte ad Olbicella (frazione di Molare), luogo in cui riceve il torrente Orbicella.

Orbicella - Piemonte

Orbicella

Fin da bambina amavo il fiume in qualunque stagione, anche se in estate adoro farci il bagno. Io e Matteo cerchiamo sempre posti nuovi e sconosciuti, per evitare le masse di turisti. Uno di questo luoghi è l’Orbicella, un autentico spettacolo della natura. Osservando i suoi scorci non sembrerebbe nemmeno di essere in Italia.

Matteo è originario di Predosa, paese in cui passa e rallenta l’Orba. Da quando sto con lui ho imparato a conoscere questo particolare corso d’acqua e la sua fauna. Spesso nella bella stagione abbiamo passeggiato sulle sponde di questo fiume, ammirando aironi, caprioli, piccole lepri e fagiani.

Orba - Predosa

Orba – Grava

Esistono diverse passeggiate che percorrono il corso dell’Orba, da quella appena sotto il paese di Predosa a quella della Grava, dove si aggiunge il Lemme.
Soprattutto in quest’ultima la corrente del fiume rallenta, lasciando spazio alla pace e alla tranquillità.
Questo torrente fa parte del Parco Fluviale del Po e dell’Orba, un’area protetta di ampissime dimensioni: si estende da Vercelli ad Alessandria circa. Lo scopo è quello di proteggere e conservare le specie protette ed il loro ambiente naturale.

Orba - Predosa

Orba – Predosa

In primavera inoltrata la natura primeggia, donando dolci visioni di fiori e germogli. In questo periodo, invece, la vegetazione si sta lentamente svegliando. Ma è comunque possibile raccogliere una particolare pianta…
Si tratta degli asparagi selvatici, chiamati in dialetto locale vertis. Gli asparagi selvatici sono reperibili in tutto il bacino del Mediterraneo, ma questo non vuol dire si possano trovare in qualunque luogo con vegetazione, anzi.

Passeggiata sull'Orba

Passeggiata sull’Orba – Grava

Trovare i vertis non è così semplice e lo abbiamo constato noi stessi: non vicino a tutti i corsi d’acqua è presente o si trova in grandi quantità. Ad esempio sul corso del fiume Scrivia, a Villalvernia, ne abbiamo viste solo due piante, mentre a Predosa sull’Orba è stata una raccolta ricca di soddisfazioni.

Esistono varie specie di asparagi selvatici. Quella che troviamo e raccogliamo sempre noi è un rampicante: si attorciglia intorno a piccoli ramoscelli.
vertis hanno il sapore (un po’ più delicato) dei comuni asparagi e si cucinano analogamente. Sono ottimi semplicemente bolliti con un filo d’olio e limone.
Io, però, amo utilizzarli per il risotto.

Risotto con asparagi selvatici - vertis

Risotto con asparagi selvatici – vertis

Ho fatto cuocere i vertis per una ventina di minuti in un soffritto di cipolla bianca, aggiungendo un po’ di acqua quando necessario (per renderli più morbidi). Nel frattempo ho fatto bollire le foglie dei vertis aggiungendo del sale all’acqua per creare il brodo vegetale.
Una volta cotti gli asparagi ho aggiunto il riso lasciandolo tostare per un minuto circa (mescolando). Man mano ho aggiunto il brodo vegetale (dopo averlo filtrato dalle foglie). A fine cottura ho mantecato il risotto con la panna e un po’ di parmigiano.
La ricetta è davvero semplicissima, ma il risultato è ottimo! 🙂

Orba - Predosa

Orba – Predosa

La nostra Pasquetta (nonostante le nuvole minacciose) è passata tra una passeggiata e l’altra sull’Orba, alla ricerca di vertis e di aironi da seguire con gli occhi. Abbiamo trovato entrambi.

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