Corsica 2018: i luoghi che non puoi perdere

Chi mi legge e segue da un po’ di tempo sa benissimo che la “mia isola” è la Corsica. Ci sono quasi cresciuta: fin da piccolissima ci ho passato le mie vacanze e non solo, infatti mio padre, lavorandoci molto, mi ha portato con lui spesso.
E’ inevitabile, quindi, che questo legame sentimentale, unito ai suoi paesaggi meravigliosi, mi faccia amare tanto quest’isola.

In altri post ne ho già parlato, ma ogni anno scopro posti nuovi. E anche questa vacanza ha portato i suoi frutti.
Sono contenta perché quest’anno mi hanno scritto diverse persone per chiedermi suggerimenti e, soprattutto, di fare un post con l’itinerario di quest’ultima vacanza.
Devo però fare una premessa: le spiagge (e non solo) che posterò non sono tutte, o meglio, in realtà ce ne sono tante altre bellissime. Ogni volta che torniamo in Corsica cambiamo mete e a volte ne tralasciamo alcune davvero belle, ma già viste e riviste.
In fondo, comunque, ti elencherò alcune spiagge da considerare e di cui, magari, ho anche già parlato in altri post.

Dove alloggiare

Noi siamo dei campeggiatori professionisti ormai, innamorati delle notti in tenda e delle serate sotto le stelle. Quindi, principalmente posso darti dei consigli sul campeggio.
Innanzitutto, quale zona scegliere per visitare il sud? 
Ultimamente noi ci siamo sempre trovati bene a Porto Vecchio: vicino a Pinarello, Fautea e Canella a nord, e pratica per le spiagge proprie della zona, come la Palombaggia, Santa Giulia, San Cipriano, Bocca dell’Oro, Tamariccio, la Rondinara e tante altre. Ma anche comoda per le zone inerenti a Bonifacio: con 40/50 minuti di macchina si è arrivati.
Non abbiamo mai pensato di scegliere un posto a metà strada tra Porto Vecchio e Bonifacio per un motivo preciso: i supermercati e gli altri negozi. A Porto Vecchio c’è tutto e, siccome ogni sera inevitabilmente dobbiamo comprare qualcosa al supermercato (senza considerare le varie evenienze), è la scelta migliore e più comoda.
Quest’anno abbiamo scelto il Camping La Vetta alla Trinité di Porto Vecchio, un 4 stelle, ma comunque a buon prezzo. I servizi sono nuovi e pulitissimi, dispone di due belle piscine, ma soprattutto ha favolose piazzole!
Ma la vera perla di questo posto è la conformazione geologica e la sua storia.
Ha innumerevoli “grandi rocce”: si tratta delle stesse presenti a Filitosa, il più importante sito con frequentazioni preistoriche della Corsica (ti consiglio di visitarlo!). Ma soprattutto anche qui passarono e vissero gli uomini della Preistoria. Bello vero?

Dove, cosa e come mangiare

A Porto Vecchio ci sono innumerevoli ristorantini super chic e tipici nella città vecchia, quella arroccata sulla collina e affacciata sul porto. In realtà sono tutti bellissimi e la scelta, vedendo anche i menù, è sempre ardua.
Noi siamo sempre andati a A Pergola: con un bellissimo pergolato con piante rampicanti, ci ha sempre offerto piatti tipici e squisiti (principalmente di carne). Le porzioni, inoltre, sono sempre abbondanti. Qui ti consiglio di provare i calamari ripieni al brocciu. Il brocciu è una specie di ricotta prodotta con il latte di pecora o di capra, quindi più saporita della nostra. Questo piatto lo consiglio vivamente. Attenzione, però, da agosto non è più periodo di questo formaggio, quindi affrettati! 🙂
Un altro ristorante, che offre più varianti di pesce, è U Caseddu, dove noi abbiamo mangiato ottime fritture e grigliate (ma anche la zuppa di pesce non deve essere per nulla male!).
Un posto che abbiamo scoperto quest’anno, grazie a due ragazzi di Torino incontrati sul traghetto e con cui poi abbiamo fatto amicizia, passando alcune giornate e serate insieme, è il ristorante su palafitta allo Stagno di Urbino, nei pressi di Ghisonaccia. Dista ad un’ora e mezza da Porto Vecchio, ma è anche sulla strada che porta a Bastia, quindi ci si può fermare durante il viaggio di andata o di ritorno. Oltre alla bella atmosfera creata da questo particolare ambiente, te lo consiglio per il rapporto qualità/prezzo. Infatti si può mangiare pesce freschissimo (allevato, appunto, nello stagno) e non solo, infatti offre ottimi frutti di mare, anch’essi pescati quasi sul momento. Noi abbiamo mangiato i muscoli (cozze) e le ostriche (davvero buonissime e poco costose: 2 euro l’una).
Se invece vuoi cucinare qualcosa preso da te, allora devi andare a Golfo di Sogno (Porto Vecchio): nella sua laguna si trovano moltissime vongole!!! L’acqua è bassa e pulita: basta scavare appena qualche centimetro sotto al sabbia (ti consiglio di procurarti dei guanti, altrimenti rischierai di trovarti con delle abrasioni) e troverai delle belle vongole.
Falle depurare per qualche ora a bagno in acqua fresca e salata (utilizza il sale fino da cucina), così non avranno sabbia e saranno ottime.
Noi ci abbiamo fatto una bella pasta allo scoglio! 🙂
Non puoi assolutamente perderti, però, le melanzane a la bonifacienne: sono una specie di polpette, senza carne, accompagnate da un sugo di pomodoro.

Ricetta delle melanzane a la bonifacienne

Le dosi sono per quattro persone.

  • 3 melanzane
  • 80 g di parmigiano
  • 3 uova
  • 100 g di pangrattato
  • salsa di pomodoro
  • prezzemolo
  • cipolla dorata
  • basilico
  • rosmarino
  • sale q.b.

Sbucciare le melanzane e tagliarle a fette: lasciarle qualche ora su una griglia per togliere l’acqua.
Tagliare le fette in piccoli cubetti: metterli in una padella con il soffritto di cipolla dorata insieme ad un filo di olio d’oliva; far rosolare i cubetti  sino a fine cottura. Nel frattempo aggiungere del prezzemolo tritato e il sale.
Far raffreddare ed inserire il tutto in un contenitore adatto all’utilizzo del frullatore ad immersione.
Aggiungere il basilico ed il rosmarino tritati, 3 uova (intere), il parmigiano ed il sale se necessario. Mescolare e frullare.
Aggiungere il pan grattato (se l’impasto rimane poco consistente aumentare la dose).
Creare con le mani delle specie di polpette, infarinarle e friggerle.
Fare un sugo di pomodoro semplice, senza nessun erba aromatica.

Il risultato dovrebbe essere il seguente:

Melanzane alla bonifacienne Corsica
Melanzane alla bonifacienne

Attività

Quest’anno abbiamo visto alcuni punti della Corsica con il kayak! Premetto che è il nostro, ma quasi ovunque si può noleggiare.
Te lo consiglio: arriverai in luoghi non raggiungibili a piedi e vedrai scorci e punti di mare davvero meravigliosi.
Anche il windsurf è molto praticato.
Invece ti sconsiglio la moto d’acqua: questa non è l’isola per fare rumore e disturbare gli altri. Sì, la moto d’acqua disturba molto i bagnanti, che in Corsica, per fortuna, sono tutt’altro che caotici.

Consigli utili

Per andare in alcune spiagge è consigliato l’uso di scarpe da ginnastica: i sentieri potrebbero essere un po’ impervi.
Fare attenzione ad appoggiare i piedi nudi su scogli in acqua: ci sono tantissimi ricci (che non si possono assolutamente raccogliere, pena il sequestro del mezzo su cui li trasportate e/o multe salatissime) e pomodori di mare.
Portarsi tanta acqua e da mangiare in tutte le spiagge: solo in poche ci sono dei bar o dei ristoranti, le più sono selvagge ed isolate.
Se hai un cane non preoccuparti, queste spiagge sono tutte dog friendly!
Rispetta le spiagge (e non solo): non sporcare! Portati un sacchetto che svuoterai poi in città. Noterai che nella sabbia è rarissimo trovare mozziconi di sigaretta, quindi, non usare la spiaggia come portacenere (anche perché in molte è vietato fumare e la gendarmerie non perdona).
Rispetta magistralmente i limiti di velocità e qualsiasi divieto e obbligo: le multe da più di anno arrivano anche in Italia, ma se ti ferma la gendarmerie paghi subito!
Specialmente di notte stai attento agli animali: puoi trovare mucche sulla strada o cinghiali.
Nella Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio è vietato pescare (come in altre zone, quindi informati sempre bene prima).
Evita la pizza: è molto più cara che da noi e difficilmente è buona (anzi…).
Portati creme solari forti (anche una 50): il sole, il vento e l’acqua cristallina che fa riverbero sono un mix letale! Consiglio anche un ombrellone.
Non lasciare nulla di valore e in vista sulla macchina: potresti tornare con un brutto ricordo altrimenti.
Se necessario cammina: le spiagge ed i punti più belli si raggiungono soltanto a piedi!

Bene, ora posso mostrarti il nostro itinerario 🙂

Giorno 1: Pinarello

Pinarello
Pinarello

Di questa spiaggia ho già parlato molte altre volte: è la mia preferita. L’ho sempre amata, anche quando ero una bambina, infatti non avevo alcun dubbio quando mi veniva chiesto di scegliere la destinazione.
Si tratta di un’ampia spiaggia di sabbia bianchissima e molto fine, con acqua bassa (a volte affiora il fondo del mare, già a largo, con l’arrivo della bassa marea) ed estremamente cristallina.
Pinarello è un piccolo paese poco più a nord di Porto Vecchio, raggiungibile in circa 20 minuti di macchina.
Siamo arrivati a Bastia al mattino (attenzione: puoi trovare anche traghetti con destinazione Porto Vecchio) presto, ci siamo messi in viaggio e per le 14:00 eravamo pronti per andare in spiaggia. Perché proprio Pinarello? Oltre che bellissima è anche poco affollata nella sua parte sud. Un vero angolo di paradiso in cui riposarsi dopo un lungo viaggio.
La spiaggia è molto grande, quindi quale punto scegliere?
Se hai la macchina recati fino all’estremità sud della spiaggia, evitando la parte appena sotto il paesino. Troverai sempre parcheggio e attraversando la pineta (1 minuto) ti troverai nella pace.
Da questo punto della spiaggia non si nota, ma di fronte alla penisola del golfo si trova un isolotto: si può raggiungere noleggiando un kayak.
Tieni in considerazione questa spiaggia anche quando il vento soffia da ovest: difficilmente il mare sarà mosso e sarete disturbati da forte raffiche (è molto riparata).

Pinarello Corsica
Pinarello

Giorno 2: Porto Novo

Porto Novo Corsica
Porto Novo

Ti avverto subito, se non hai voglia di camminare lascia perdere! Nemmeno noi, che siamo abituati, ci aspettavamo una faticaccia simile. La spiaggia, però, è molto bella e poco affollata.
Andiamo con ordine, però. Il nome, perché si chiama così?
Il nome è latino ed infatti si tratta di un antico punto di attracco della galere romane che si fermavano per rifornirsi d’acqua dolce dallo stagno appena dietro alla spiaggia. Addirittura ho letto (purtroppo non ho verificato perché la mia attività di snorkeling si limita alle acque vicine a riva: lo so, sono una fifona!) che verso l’uscita del golfo si troverebbero alcune colonne romane in marmo, perse proprio da una di queste imbarcazioni durante un naufragio.
Ma come ci si arriva? 
Da Porto Vecchio bisogna dirigersi verso Bonifacio. Dopo l’incrocio per Ajaccio continuare per circa 10 km. A sinistra, prima del cartello di Chiova d’Asino, si trova una cava (Agregats Sud Corse). Lascia la macchina sullo spiazzo: a sinistra della cava troverai un sentiero.
L’ho già accennato… il sentiero è stancante, sopratutto a tornare (salita), e molto lungo. Ci si impiegano 30-40 minuti camminando abbastanza velocemente. Ma soprattutto il vero dramma è il caldo: è piuttosto largo, prendendo, quindi, molto sole e surriscaldandosi parecchio.
Opta per questa gita solo se davvero motivato, valutando bene la tua resistenza.
Unica nota negativa della spiaggia: moltissime barche che arrivano quasi sul bagnasciuga (anche se sarebbe vietato).

Porto Novo Corsica
Porto Novo

Giorno 3: Piantarella, Isola Piana, Petit e Grand Sperone

Isola Piana Corsica
Isola Piana

Il terzo giorno non ci siamo fatti mancare nulla e abbiamo pagaiato fino allo sfinimento 🙂
Tutto l’anno dico che voglio arrivare in spiaggia, mettermi in acqua e non muovermi più e poi, invece, va sempre a finire così: o camminiamo o remiamo.
Comunque, in parte avevamo già visto questi luoghi, tranne il Grande Sperone.
Per arrivare a Piantarella (nella zona di Bonifacio) bisogna seguire le indicazioni per il Golf di Sperone. Si giunge ad un piccolo porto che lì per lì sembra il posto più brutto del mondo, ma superato regala paesaggi ed un mare incredibili.
Questa volta, come dicevo, abbiamo utilizzato il kayak, ma non è indispensabile; in ogni caso lo puoi noleggiare anche qui.
Siamo partiti da Piantarella e siamo andati sull’Isola Piana. E’ piuttosto piccola, caratterizzata da diverse calette: le poche persone che ci arrivano si fermano quasi sempre sulla spiaggia che guarda verso Piantarella; puoi andare appena dietro e ti troverai solo e in un sogno.
Sull’Isola Piana puoi arrivare anche a piedi in acqua: è molto bassa!

Isola Piana Corsica
Isola Piana

Siamo restati in questo angolino fino all’ora di pranzo, abbiamo mangiato e siamo ripartiti, questa volta per Petit Sperone: si può raggiungere tranquillamente a piedi andando oltre la spiaggia di Piantarella. E’ molto piccola e ambita, quindi non la troverai mai vuota. Però, la devi assolutamente vedere!

Per Grande Sperone Corsica
Per Grande Sperone

Infine siamo andati al Grande Sperone, anch’esso raggiungibile a piedi attraverso un sentiero che costeggia i campi da golf, camminando per circa 15 minuti. Devo ammettere, però, che con il kayak abbiamo visto dei punti meravigliosi e da perdere il fiato (che, in realtà, avevamo già perso, un po’ per la fatica e un po’ per la paura di finire a bagno!).
La caratteristica principale delle spiagge di Bonifacio e dintorni è la falesia, una roccia di tipo calcareo bianchissima. Questa forma strapiombi sul mare, insenature, grotte, faraglioni…

Per Grande Sperone Corsica
Per Grande Sperone
Per Grande Sperone Corsica
Per Grande Sperone
Per Grande Sperone Corsica
Per Grande Sperone

Alla fine, tra un’onda e l’altra, siamo arrivati al Grande Sperone: una grande spiaggia, con un po’ di gente, di sabbia bianca finissima, con un’acqua da fare invidia ad una piscina!

Per Grande Sperone Corsica
Per Grande Sperone
Grande Sperone Corsica
Grande Sperone
Grande Sperone Corsica
Grande Sperone
Grande Sperone Corsica
Grande Sperone

Giorno 4: Carataggio

Carataggio Corsica
Carataggio

Si trova appena sotto Porto Vecchio, più vicina ancora che la Palombaggia. Anche in questo caso occorre fare un sentiero per arrivarci: niente paura, molto molto meglio di quello di Porto Novo, anche se più stretto e meno regolare. Mi raccomando, portati le scarpe da ginnastica.
Viene definita la “Tahiti di Porto Vecchio” e si capisce subito il perché: acqua cristallina con sabbia bianca e fine, il tutto incorniciato dal granito rosso e dalla macchia mediterranea.
Questa spiaggia, essendo vicina al porto, si affolla di barche. Ma per tutta la mattinata la situazione è tranquilla.
Come si arriva?
Bisogna percorrere la strada di Palombaggia da Porto Vecchio. Dopo la località Piccovaggia percorrere ancora 500 m (superando la curva): il sentiero parte da un cartello con scritto “Des Olives”. La macchina si lascia parcheggiata sulla strada.

Carataggio Corsica
Carataggio

Giorno 5: Santa Giulia

Santa Giulia Corsica
Santa Giulia

Santa Giulia è una delle spiagge più famose dell’isola: effettivamente è fantastica con la sua lunga distesa di sabbia fine e acqua azzurrissima. Purtroppo da metà giugno è una meta ambita dai turisti, ma niente paura perché troverai sempre un posto senza essere attaccato ad altre persone. Ma soprattutto puoi decidere di andare in una delle due estremità: nella parte nord ci si arriva con la strada, la prima con indicazioni per questa spiaggia arrivando da Porto Vecchio, mentre in quella sud, prendendo la seconda strada con indicazioni, richiede più sforzi… devi fare tutta la spiaggia a piedi! Però ti troverai in stupende calette con sassi (uguali a quelli del campeggio) e vegetazione ad incorniciare il tutto.

Santa Giulia Corsica
Santa Giulia
Santa Giulia Corsica
Santa Giulia

Giorno 6: il Paragan e Bonifacio

Paragan Paraguan Corsica
Paragan

La spiaggia del Paragan si trova appena dopo Bonifacio ed è una scoperta dell’anno scorso.
La spiaggia è bellissima: la sabbia sembra borotalco, ma nonostante questo l’acqua è limpidissima. E’ poco conosciuta e non troppo semplice da raggiungere: bisogna imboccare una strada tra la Tonnara e Bonifacio (non so descrivertela, ma ti consiglio di guardare sulle mappe del telefono per capire quando ci sei vicino): il primo pezzo è uno sterrato, fattibile con qualsiasi automobile, la seconda parte, invece, è in cemento e ed è una discreta discesa. C’è un problema: questa pezzo di strada è molto stretto, non permettendo il transito di due veicoli in senso opposto. Le possibili situazioni che si andrebbero a creare sono molto spiacevoli, per questo ti consiglio di andarci al mattino prestissimo e di andare via alla sera, sul tardi, in modo da evitare spiacevoli incontri, oppure di camminare.
Da questa spiaggia parte un sentiero, sul lato est, che porta all’insenatura di Fazzio (te ne parlerò più avanti).

Paragan Paraguan Corsica
Paragan
Paragan Paraguan Corsica
Paragan

Alla sera abbiamo deciso di andare a fare una passeggiata a Bonifacio: sorpresa, un bellissimo tramonto ci attendeva! Lo abbiamo fotografato dalla parte terminale della passeggiata che parte appena sotto la cittadella: ripercorre una parte di costa, a picco sul mare e affacciata sui faraglioni (sì, ci sono i faraglioni: Bonifacio è famosa anche e soprattutto per questo!).

Bonifacio Corsica
Bonifacio
Bonifacio Corsica
Bonifacio
Bonifacio Corsica
Bonifacio

Giorno 7: Balistra

Balistra Corsica
Balistra

Balistra penso sia una delle spiagge più mutevoli: un anno può essere il paradiso, l’anno dopo una spiaggia come tante. Quest’anno, infatti, non ci ha regalato lo stesso spettacolo dell’anno scorso (qui il post).
Non fraintendermi, la spiaggia è sempre bellissima, solo un po’ meno del solito. Un salto, comunque, consiglio di farcelo sempre: al massimo si torna indietro, andando in un’altra spiaggia vicina.
Per arrivare bisogna percorrere qualche chilometro di sterrato: la strada non è bellissima, ma è abbastanza larga e mai con forti salite o discese.
Di Balistra mi piace l’estremità nord: la spiaggia è molto grande e camminando per 5/10 minuti ci si trova praticamente soli, nel punto in cui la laguna retrostante si collega al mare. La laguna è molto pulita e sicuramente suggestiva.

Balistra Corsica
Balistra
Balistra Corsica
Balistra

Giorno 8: Stagnolu e Porto Vecchio

Stagnolu Corsica
Stagnolu

Non parlo della spiaggia nei pressi di Porto Vecchio, ma di quella vicina alla spiaggia della Tonnara (Bonifacio).
Questa è stata una sorprendente scoperta: l’acqua è azzurrissima e limpidissima, un vero spettacolo.
Si trova a 5 minuti (anche meno) di cammino dalla spiaggia della Tonnara, su un sentiero pianeggiante. Personalmente amo molto più questa spiaggia che quella maggiormente famosa. Inoltre è meno affollata.
E’ una piccola baia, di sabbia non troppo fine, ma è davvero stupenda. Si trova nella Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio, quindi, mi raccomando, niente pesca e massimo rispetto.
Qui con la maschera ho anche visto una razza 🙂

Stagnolu Corsica
Stagnolu
Stagnolu Corsica
Stagnolu
Stagnolu Corsica
Stagnolu
Stagnolu Corsica
Stagnolu

Alla sera siamo andati a mangiare a Porto Vecchio: se tutti abbiamo il mito di Bonifacio, beh, Porto Vecchio è un gioiellino. Per mangiare ti consiglio A Pergola: un ristorante con un pergolato sotto cui mangiare. Un’atmosfera tipica corsa e, soprattutto, un ottimo cibo! Se visiti questa magnifica isola prima di luglio ti consiglio un piatto a base di brocciu (una specie di ricotta fatta con il latte di capra), in questo ristorante fanno degli ottimi calamari ripieni al brocciu.

Porto Vecchio Corsica
Porto Vecchio

Giorno 9: il cammino dei Bruzzi a Pianottoli-Caldarello

Cammino dei Bruzzi Pianottoli Caldarello
Cammino dei Bruzzi

Il cammino dei Bruzzi è una passeggiata abbastanza impegnativa che parte dal comune di Pianottoli-Caldarello. Ci sono sali e scendi, passaggi un po’ impegnativi, ma è praticabile sia da bambini che da adulti, con le dovute attenzioni. E’ consigliabile svolgere questa passeggiata quando c’è un po’ di vento o comunque la mattino presto.
Da questo cammino si raggiungono varie spiagge, selvagge ed incontaminate, spesso poco affollate proprio perché difficilmente raggiungibili. Ad agosto, tuttavia, ci sono le barche.
Il sentiero è in alto, regalando panorami mozzafiato.
Merita, però, anche la più comoda spiaggia di Chevanu: si trova vicino al parcheggio e, per assurdo, è spesso meno frequentata delle calette del cammino dei Bruzzi.

Cammino dei Bruzzi Pianottoli Caldarello
Cammino dei Bruzzi
Chevanu Pianottoli Caldarelllo
Chevanu

Giorno 10: Tizzano

Tizzano Corsica
Tizzano

Te ne avevo già parlato l’anno scorso (qui il post): è una spiaggia poco conosciuta, un po’ scomoda da raggiungere (un’ora da Bonifacio), ma è uno spettacolo incredibile. Hai mai visto scogli piatti e lisci affiorare quasi dall’acqua? No? Ecco, qui li vedrai. Inoltre, proprio grazie a questi particolari scogli, la fauna acquatica è ricchissima.
La spiaggia è semplicissima da individuare: si trova proprio nel paese di Tizzano.
Ti consiglio assolutamente di vedere questa spiaggia.
Nel viaggio verso Tizzano abbiamo visto dall’alto la spiaggia di Roccapina: ci siamo stati per l’ultima volta due anni fa. E’ semplicemente fantastica. L’anno scorso l’avremmo dovuta visitare negli ultimi giorni di vacanza, ma ci ha sorpresi il maltempo, quest’anno, invece, essendo andati in Corsica ad Agosto c’era troppa gente per i nostri gusti. Te la consiglio comunque, è una vera meraviglia.

Roccapina Corsica
Roccapina

Giorno 11: Fazzio

Fazzio Corsica
Fazzio

Questa, forse, è stata la più grande impresa della vacanza (insieme a Grande Sperone in kayak).
Fazzio è una profonda insenatura nella falesia vicina a Bonifacio, uno dei posti più belli che abbia mai visto.
Quest’insenatura termina in una piccolissima spiaggia, a cui si arriva esclusivamente a piedi o in barca. Ma questa volta non è solamente un sentiero un po’ impegnativo: è una vera e propria scarpinata! Sappi che lo spettacolo vale ogni fatica, ma devi avere tanta forza di volontà e non soffrire eccessivamente il caldo. Per questo ti consiglio di portarti dietro tanta acqua e di partire al mattino presto. Puoi scegliere anche una giornata nuvolosa.

Fazzio Corsica
Fazzio
Fazzio Corsica
Fazzio

Si raggiunge imboccando un sentiero che si trova all’entrata di Bonifacio sulla destra, prima di due grandi benzinai. Dovrai camminare per 6 km: troverai diverse discese e salite. Al primo bivio segui le indicazioni per il Paragan, mentre al secondo troverai l’indicazione proprio verso Fazzio, dovendo prendere un sentiero nel bosco. A questo punto non puoi più sbagliarti, la strada è una! Ti troverai in muretti a secco, in mezzo alla macchia mediterranea, a picco sul mare o con davanti Bonifacio. Come ti dicevo, la fatica è tutta ricompensata! 🙂
Come ho scritto prima, da Fazzio c’è un sentiero che porta alla spiaggia del Paragan.

Fazzio Corsica
Fazzio
Fazzio Corsica
Fazzio
Fazzio Corsica
Fazzio
Fazzio Corsica
Fazzio
Fazzio Corsica
Fazzio
Fazzio Corsica
Fazzio
Fazzio Corsica
Fazzio

Giorno 12: Col de Bavella  e Bonifacio

Lago dell'Ospedale Corsica
Lago dell’Ospedale

Dopo undici giorni di mare abbiamo deciso di vedere un po’ di montagna. In realtà il Col de Bavella non è nulla confronto alle montagne che si trovano al centro della Corsica, come il monte Cinto, ma è comunque bellissimo e un’occasione per stare un pochino al fresco. La vetta è frequentatissima, ma regala comunque un bello spettacolo. Ma soprattutto, è bello ciò che si trova lungo il tragitto: cascate, sentieri, laghi…
Noi siamo passati da Zonza, per scendere poi a Solenzara.
Poco prima di Zonza c’è il lago dell’Ospedale: un bacino artificiale, abbracciato da imponenti montagne. Qui troverai tantissime mucche al pascolo, con i loro vitellini.
Andando avanti si vedranno diversi itinerari: sentieri nei boschi, su prati, per delle cascate. Noi non avevamo molto tempo perché la partenza era fissata al giorno dopo (dovevamo preparare i mille bagagli), così ci siamo fermati nel fiume Solenzara, a rinfrescarci. Abbiamo trovato un bel laghetto, ampio e con acqua abbastanza fonda. Tutto in sabbia.

Solenzara Corsica
Solenzara

Dopo aver preparato molti dei bagagli siamo partiti per Bonifacio: questa volta il tramonto lo abbiamo visto dalla cittadella. Abbiamo poi cenato al ristorante dell’Hotel Royal, dove cucinano delle ottime melanzane alla bonifacienne! 🙂

Bonifacio Corsica
Bonifacio

Giorno 13: Tarco

Tarco Corsica
Tarco

Avevamo il traghetto da Bastia alla sera, così fatte su le ultime cose non abbiamo resistito a passare ancora qualche ora al mare. Ci siamo fermati alla spiaggia di Tarco: il parcheggio è ben visibile dalla spiaggia, in modo da poter sorvegliare la macchina carica, e inoltre c’è un piccolo bar con la doccia, per potersi sistemare prima di ripartire.
In questa spiaggia ho passato tantissime giornate da bambina: c’è un residence proprio a picco sul mare, in cui feci ben due vacanze, entrambe bellissime.
L’acqua è stupenda e la spiaggia è poco affollata.

Tarco Corsica
Tarco

Come avrai capito la Corsica è la meta delle mie vacanze da tantissimi anni, anzi, da quando sono nata! Il mio cuore è rimasto su quest’isola magnifica. Chiunque ci metta piede non potrà fare a meno di innamorarsene. Ogni anno, nonostante la ripetitività, trovo sempre spettacoli nuovi, e anche nelle spiagge che da sempre vedo provo emozioni fortissime, sia per i ricordi che racchiudono, sia per la loro bellezza inesauribile.

Fazzio Corsica
Fazzio

02 comments on “Corsica 2018: i luoghi che non puoi perdere

  • Federica , Direct link to comment

    Ciao Fiamma! Non conosco la Corsica e non pensavo che la costa fosse così spettacolare.. Bellissime le spiagge, le fotografie che hai fatto sono delle cartoline! Spero tanto di visitarla un giorno e ti chiederò sicuramente consigli..! Un saluto

    • Fiammetta Merlo , Direct link to comment

      Ciao Fede,
      eh, purtroppo la Corsica è poco conosciuta, ma è davvero meravigliosa. Io ogni anno ci lascio il cuore 🙂 Ti ringrazio per i complimenti riguardanti le foto! Quando vuoi puoi farmi tutte le domande che vuoi! 🙂 Un abbraccio e a presto

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